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Attenzione alla truffa del falso rinnovo della Tessera Sanitaria: l’allarme del Ministero della Salute

I truffatori tornano a sfruttare il nome delle istituzioni per colpire i cittadini. In questi giorni il Ministero della Salute ha segnalato una nuova campagna di phishing realizzata tramite SMS ed e-mail che invitano, falsamente, a rinnovare una Tessera Sanitaria prossima alla scadenza. 

Si tratta di comunicazioni fraudolente che non hanno alcun collegamento con le amministrazioni pubbliche e hanno l’unico scopo di sottrarre dati personali, documenti e informazioni bancarie.

Come funziona la truffa

Il messaggio ricevuto avverte l’utente che la Tessera Sanitaria sarebbe in scadenza e che, per evitare l’interruzione dei servizi sanitari, è necessario procedere immediatamente al rinnovo cliccando su un link.

Una volta aperto, il collegamento rimanda a un sito internet che riproduce graficamente pagine istituzionali, inducendo la vittima a compilare un modulo con:

  • dati anagrafici;
  • codice fiscale;
  • recapiti personali;
  • estremi del documento d’identità;
  • dati della carta di pagamento.

Le informazioni raccolte possono poi essere utilizzate per furti d’identità, frodi economiche, apertura di conti fraudolenti o altre attività illecite.

Cosa ricordare

ADOC invita i consumatori a prestare la massima attenzione e ricordare alcune regole fondamentali:

  • il Ministero della Salute non invia MAI SMS o e-mail contenenti link per rinnovare la Tessera Sanitaria;
  • la Tessera Sanitaria ha una validità di sei anni;
  • salvo casi di smarrimento, furto o deterioramento, non è necessario richiederne il rinnovo, poiché la nuova tessera viene normalmente spedita automaticamente all’indirizzo dell’interessato prima della scadenza;
  • eventuali richieste o verifiche devono essere effettuate esclusivamente attraverso i canali istituzionali competenti.

Come difendersi

Se ricevete un messaggio di questo tipo:

  • non cliccate sul link contenuto nell’SMS o nell’e-mail;
  • non inserite dati personali, documenti o informazioni bancarie;
  • eliminate immediatamente il messaggio;
  • se avete già fornito i vostri dati, contattate tempestivamente la banca per bloccare eventuali strumenti di pagamento e segnalate l’accaduto alla Polizia Postale e delle Comunicazioni.

Il consiglio di ADOC

Le campagne di phishing sono sempre più sofisticate e fanno leva sull’urgenza per spingere i cittadini ad agire senza riflettere. Prima di inserire dati personali è sempre opportuno verificare che la comunicazione provenga realmente da un ente pubblico e consultare esclusivamente i siti istituzionali.

In caso di dubbi o se ritenete di essere stati vittime di una truffa informatica, è consigliabile chiedere assistenza il prima possibile per limitare eventuali conseguenze e tutelare i propri diritti.

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